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That day she saw her face at the mirror and she thoought to weared a tie. She wanted, just for one day, to be halh man and half woman.

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two diggeis from a little country in the mountain now they're on the moon they're famous!nobody can believe

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le notti trascorrono tra un cocktail e un eccitante e io continuo a sbavare per te anche se non so il perché

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giovedì, 27 agosto 2009

POP_UP LAMP

POP_UP LAMP
un'esperimento realizzato grazie alla CLUBGALLERY & PEPERONSINO LIGHT.
LA CLUBGALLERY è uno spazio che si trova ad Aradeo in provincia di Lecce,
nel Salento, una terra fantastica popolata da gente altrettanto fantastica.
Grazie a Massimo, Enrica e Tommaso che gestiscono questo spazio,
per una settimana chi voleva poteva entrare nel laboratorio e autogestirsi lo spazio.
Il laboratorio è pieno di oggetti accumulati in tanti anni:
tappi, bottiglie, chiodi, lacci, stoffe, giocattoli, cianfrusaglie...
e con queste cose ogun* è stato protagonista di questo laboratorio.
Sono nate sedie, bambole, foto, martiri cyborg,
tante installazioni che si sono accese nella serata finiale del 21 agosto.
Alla base del POP_UP LAMP il riciclaggio e l'idea di un laboratorio estemporaneo
che può durare un giorno, due giorno l'importante è che chiunque possa lasciare la propria impronta.
CI sono stati pop_up lamp anche il giorno dell'apertura della mostra e
chi non è potuto venire durante i giorni del laboratorio è stato protagonista il giorno dello showroom.
L'idea è di portare in giro questi POP_UP LAMP nelle piazze, nelle strade e anche perché no nelle scuole.
Per i prossimi appuntamenti di POP_UP LAMP tenersi aggiornati o su questo blog
o su:
http://www.myspace.com/enricachezzi
oppure:
http://www.myspace.com/loubiondu






















postato da: mappu alle ore agosto 27, 2009 09:04 | link | commenti (1)
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lunedì, 10 agosto 2009

This is roma!

Camminando per la città santa,
la città eterna capita anche di vedere lavori,
non solo monumenti.
Da quando si è deciso di realizzare la terza linea del metrò
roma è un cantiere eterno.
E così camminando per andare a prendere il treno
capita di vedere uno scenario
very veryy interesting!

postato da: mappu alle ore agosto 10, 2009 11:17 | link | commenti (2)
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venerdì, 31 luglio 2009

si va al sonica!!!!

Sonica, so so sonica!!!!
Sonicaaaaaaaaaaaaa

Oggi inizia il sonica sarò lì con un'amica LADY_YOYO a vendere yogurt,
grazie a lei la fantastica macchina per fare yogurt si è concretizzata
e così durante questi giorni yogurt per tutt* a tutti i frutti, cioccolato e cereali.
Il sogno in verità è di creare una sorta di gelateria ambulante, ci riusciremo.
This is our first expirience!
Per i più fortunati, per i primi duecento
 spilletta gratuita grafica
by WONDERBARBEE
Per maggiori info sul festival
http://my.zero.eu/LaSvizzera/propongo/evento/4182,sonica-reloaded-festival-2009



postato da: mappu alle ore luglio 31, 2009 04:27 | link | commenti
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lunedì, 27 luglio 2009

A Cerra scopro cos'è una dérive!

La convivenza con i miei nuovi amici prosegue, il posto è bellissimo e prima o poi riusciremo a fare una festa che perché no? potrebbe trasformarsi in una sorta di dérive. Prima di ieri non sapevo bene cosa fosse una dérive, oggi ne so qualcosa in più grazie ad un'artista che sta sperimentando questo metodo per riappriopiarsi dello spazio urbano, scoprendo in un momento di perdita, di deriva appunto, qualcosa di nuovo. Ogni giorno si fanno delle derive, ma la differenza è esserne consapevoli. L'artista si chiama Anna Maria Franciosi che riprendendo la teoria della deriva di Debord ,che getta le radici del maggio francese 1968, s'imbatte in una sua deriva a Bucarest. L'esperimento le piace, le immagini che ne scaturiscono sono interessanti e continua andnado a Napoli e coinvolgendo la sorella Donatella Franciosi che anche lei inzia a documentarsi e a presentare delle derive esistenziali. Donatella ed Anna sono dell'Aquila. I loro genitori erano lì il 6 aprile quando alle 3 e 32 il destino di una città è stato stravolto. Ora insieme ai loro genitori, ai loro amici, stanno provando a dare un senso a tutto quello che è stato. Grazie alla loro energia e sulla scia della teoria della dérive, sono riuscite ad unire 8 persone ospitandole nel casale dei loto nonni a Fossa e in questi due giorni si è discusso di cosa è una dérive, come portare avanti una dérive collettiva a cui tutt* possono partecipare. Non ero ancora stata in Abruzzo, il 6 aprile ero a NYC, anzi fuori la grande mela a Beacon e quando la notizia mi raggiunse rimasi gelata, ieri vedere l'Aquila è stato spiazzante e solo ad una cosa mi è venuto da pensare:
si fanno le guerre, ci si arrabbia, si uccide, ma in fondo a cosa serve tutto questo se poi quando in una siutazione come questa serve solo l'unione, la forza e la passione di costruire qualcosa insieme?
Non so sembrerà un pensiero banale, fatto col senno del poi, ma vedere una città distrutta, con ancora le locandine del film che verrà proiettatto, la piazza dove si faceva lo struscio e dove accadevano tante cose ora chiusa perché zona rossa, non so è stato spiazzante come se d'un tratto una porzione di spazio della tua esistenza fosse stata cancellata, ma presto tutto ritornerà a vivere grazie all'energia di persone come Donatella, Anna e i loro genitori.
Grazie
p.s.
la data della deriva collettiva sarà il 13 settembre ma ancora è tutto da decidere. Ulteriori informazioni verranno date in questo blog nel frattempo si può visitare il programma edito da romaeuropa in cui verrà messa in scene il giorno 25 ottobre una dérive, partendo da quella collettiva sperimentata precedentemnete.
http://www.romaeuropa.net/it/festival/cantieri-temps-d%E2%80%99images-2009.html

postato da: mappu alle ore luglio 27, 2009 04:09 | link | commenti (5)
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martedì, 14 aprile 2009

Ieri sono andata a conoscere i nuovi tipi con cui dividerò la casa,
beh sembrano carini, la casa si trova un pò fuori città
C'è un piccolo lago vicino e tanto verde, e poi la casa sta tra altre case
come una sorta di villaggetto.
Mi piace l'idea di vivere un pò lontatano nel verde,
comunque è facile arrivare ci vuole poco tempo,
la città tanto è sempre lì, che aspetta.
E così ho immortalato i nuovi amici e il paesaggio.
Frank e Rot sono simpatici, ci accolgono in maniera molto naturale!!!










This is Frank


This is Rot
postato da: mappu alle ore aprile 14, 2009 17:40 | link | commenti (1)
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lunedì, 13 aprile 2009

maledetto Franky fat bookie!

Mentre stanno per iniziare i lavori di imbiancamento della casa,
sto lavorano ad un sito,
che se andrà importo sarà simile a facebook,
quindi un sito dove la gente s'incontra, ma  per fare scommesse.
Sì sarà un sito dove si può scommettere su tutto, dalla partita,
a chi vincerà l'ultimo oscar.
E il personaggio è queto cicciottello,
un pò cretino che va in giro a raccogliere scommesse.
Quello che io sto facendo sono tanti piccoli avatar per varie situazioni,
events, locations and chips.
Un'altra cosa divertente di questo lavoro è che sto provando il brivido di lavorare con il fuso orario
è divertente, si perché il tizio a cui mando il materiale sta in Finlandia e così
se per lui la data di scadenza è domani alle 8 a.m per me sono ancora le 2 a.m.
e così posso lavorare con sei ore di scarto,
va beh le mie vecchie elucubrazioni mentali :)
E così mi diverto a mettere Frankie, questo il nome del cicciottello sfigatello,
in queste foto scattate per immortalare il palazzo dove abito
e per ricordarmi di questo quartiere, si perché tra qualche girono cambierò casa.
Infatti domani andrò a vedere la mia nuova casa e chi ci abita,
dalle email scambiate sembrano persone simpatiche,
uno di loro è un operatore, lavora per il cinema, e l'altro è un cuoco professionista,
poi dovrebbe entrare anche una ragazza che non so bene cosa faccia né come si chiami.
Queste foto sono di Febbraio quando c'era la neve e faceva tanto freddo,
anche oggi fa freddo, ma si sente che l'estate è alle porte e qui quando fa caldo
mi dicono che è assurdo!!!!



quello lì dietro è il palazzo io vivo al quarto piano e questo è Frankie!


 L'entrata per andare al parco


postato da: mappu alle ore aprile 13, 2009 00:24 | link | commenti
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giovedì, 09 aprile 2009

Vorrei essere un piccione

Ultimamente non è che dorma molto bene.
C'è come qualcosa nell'aria che mi rende irrequieta.
Parlando con una ragazza dice di sentire la stessa cosa,
e dice anche una cosa che mi colpisce.
Il concetto più o meno è questo:
sarà che a NYC gira così tanta gente,
tanta diversità , chi va chi viene, troppe cose da vedere, da fare,
da dire, da pensare che in alcuni giorni, quando si è più sensibili,
ci si sente elettrizzati.

E sì è proprio così, poi sarà che sono due giorni che mi faccio overdose di opening

e di gente che dopo un  pò c'è bisogno di stare in un angolo e

fare come i piccioni quando restano immobili con la testa sotto l'ala.

L'altro giorno sono stata alla mostra di Donna, lei è un'artista che lavora con il riciclaggio,

la mostra è a Chelsea, nel basement dell'ISE, una scuola d'arte.

Facciamo dei giri e poi prendiamo la subway linea F, mai presa.

E' bellissima, si vede tutta Brooklyn da una prospettiva meravigliosa

e insieme pensiamo la stessa cosa io e Donna e cioè che siamo fortunate di essre qui a NYC in questo momento della notra vita. Lei viene dal Texas, dove non c'è gran che,

ed è arrivata qui nella grande mela un pò come me, un pò come Alice in wonderland.

Ci prendiamo un caffè in un bar dove va sempre lei e poi mi fa vedere la sua stanza laboratorio. Il tempo di stare un pò e poi andiamo all'aperitivo del NEW MESEUM

dove c'è l'inaugurazione di una mostra-evento dal titolo

YOUNGER THAN JESUS.

http://www.moma.org/

Ci sono tutti artisti al di sotto dei 33 anni.

Cinque piani di esposizione:

video;

pittura;

installazioni;

performance.

E all'ultimo piano una vista mozzafiato, grattacieli, tetti e

volendo si poteva sbirciare anche nelle case.

NO WORDS, ACTIONS

questo uno degli slogans della mostra.

E così senza troppe parole, ma abbracciandoci ci salutiamo

e dopo questa lunga giornata prendo la solita metro

che ci mette un pò più del solto ad arrivare e l'agitazione sale.

Non so cosa sia precisamente, ma questo stato mi accompagna fino al mattino seguente

e così decido di organizzarmi con Suzy per andare a vedere il MOMA.

http://www.moma.org/

"Magari la contemporaneità più classica di junger than jesus mi rilassa".

penso tra me e me.

Grazie a Suzy posso entrare free così giriamo un pò insieme,

ma lei poi torna a lavoro. Praticamente al MOMA è racchiusa tutta la storia dell'arte contemporanea dall'Impressionismo a minimalismo, alla pop art and so on.

Il MoMa è il libro che si è sempre studiato per capire qualcosa della storia dell'arte contemporanea. Ma il bello del museo è anche il fuori,

dalle vetrate si vedono i grattacieli,

e più si sale, fino al sesto piano e più le cose cambiano come è ovvio!

Resto colpita quando vedo il quadro di Picasso, les damoiselles d'Avignon, è stato come quando al Reina Sofia di Madrid vidi Guernica.

Non so, ma ci sono dei quadri, che sarà perché ci fanno il lavaggio del cervello,

sarà perché comunque davvero sono stati importanti nello svilluppo della storia dell'arte,

insomma ci sono dei quadri che colpiscono davvero.

Così è stato anche vedere la famosa serie della zuppa Campbel di Andy Warhol.

32 quadri che rappresentano i trentadue tipi diversi della zuppa Campbell,

dimensione 30 x 42, serigrafia e acrilico su tela. 

Un bell'effetto.

Al MoMa c'è davvero di tutto c'è anche la mostra di Kippenberg che nell'ultima sala

ricostruisce una scena del romanzo di Kafka Amerika,

creando uno spazio che ricorda Dogville di Lars von Trie,

ma lo spazio di Kippenberg è più pieno

ci sono oggetti, tanti, ma ordinati, tavoli, sedie,

bocche parlanti dentro barattoli.

Mi siedo su quelle panche che ci sono nei campi da busket

e penso porprio che un piccione in questa scena

non ci starebbe poi male.




postato da: mappu alle ore aprile 09, 2009 21:09 | link | commenti
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lunedì, 06 aprile 2009

out of NYC

Oggi decido di andare fuori NYC e vado a trovare Kathleen,
conosciuta insieme ad Alicia al Blackfineart.
Kathleen lavora a Beacon e precisamente in un posto spettacolare:
DIART foundation.
http://www.diacenter.org/
Uno spazio meraviglioso illluminato solo dalla luce del sole,
infatti chiude presto alle 4 p.m. e così prendo il treno da
grand central station che si trova scendendo alla 42th.
La stazione centrale è immensa io vado alla truck 37,
prendo la metro-north per Beacon.
Ci vuole un'ora per arrivare ed il viaggio è davvero bello.
Il treno costeggia l'Hudson, che è il fiume
che vedo ogni giorno uscendo di casa,
e a ritorno scendo sulla 125th Harlem east
e sono quasi a casa. Dire quasi a NYC è come dire
ci impiego un'ora per arrivare!!!
Dia Art è uno spazio dedicato solo all'arte contemporanea, quella super affermata.
C'è Sol LeWitt, Andy Warhol, Joseph Beuys, Bernd and Hill Becher,
Bruce Naumann, On kawara, Louise Bourgeoise e tanti tanti altri e poi c'è un giardino spettacolare
realizzato da Robert Irwin, passarci dentro è stato amazing, sembrava un sogno
passare tra tutti quegli alberi in fiore, rosa, e l'odore della terra.
Le sale del Dia Art sono immense. Tutte le opere sono in mostra permanente
e poi ci sono degli artisti che ruotano e sono fortunata di vedere
la fotografa Zoe Leonard, un'artista meravigliosa che vive a NYC
già vista in mostra qui alla society spanish in Harlem.
Il suo lavoro mi piace perché si basa sulla ripetitività quasi ossessiva dell'immagine
e sull'aspetto documentaristico. Il lavoro che espone ad Harlem sono più di 500 foto
realizzate durante dei viaggi in Africa, in India
in cui fotografa ad esempio le vetrine dei negozi
e così si possono cogliere le differenze tre le varie realtà.
Beh il giro termina e vado al bookshop per salutare Kathleen,
la ringrazio per il ticket admission e lei gentilissima mi porta a vedere
un'opera di Michael Heize che di solita si vede solo durante  le visite guidate.
Michael Heizer realizza sculture creando dei vuoti e quello che vedo sono delle cavità
fatte sul posto che sono come dei mega pozzi.
Kathleen è davvero gentile ci salutiamo
e sotto la pioggia me ne vado.
Oggi è tornato il freddo
e poi sarà la triste notizia che mi giunge dall'Italia,
ma una scossa mi colpisce
e mi viene in mente la catastrofe di New Orleans.


postato da: mappu alle ore aprile 06, 2009 21:55 | link | commenti
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domenica, 05 aprile 2009

Il gallo canta e la gallina fa le uova d'oro

L'alba a NYC è davvero bella, i grattacieli s'lluminano, e la città diventa dorata.
C'è sempre gente in giro, chi va  lavoro, chi corre, chi prende la metro, chi farnetica
e chi torna da una festa come me, dopo una notte divertente passata con Maria, Donna e Jenny.
Sono del Texas, ma vivono elavorano qui.
Maria l'ho conosciuta l'altro giorno al primo meeting di NBPAC, tradotto
north brooklyn public art council, in cui si discuteva appunto di public art
e di come intervenire nel quartiere. Ci siamo riviste ieri che lei organizzava un
pop-up shop, una sorta di mercatino improvviso nel basement della palazzina dove vive.
E così ho conosciuto anche le sue amiche. Per $5 dollaro ho comprato una camicia dis seta rossa
che era di sua mamma, bella mi piace.
E poi per $1 un ETHC & SKETCH,
una di quelle lavagne magnetiche dove ci si disegna su e poi agitandola tutto si cancella!!!!
E così dopo i miei acquisti carini, ed una chiacchierata penso di andare che anche dovrebbero chiudere
e invece mi invitano a restare.
It was a great night e al ritorno prende Maria mi accompagna alla stazione Bedford Avenue
che è una delle vie che mi piacciono tanto qui a Brooklyn/Willliasmburg.
E' la strada dopo ogni tanto vado a mangiarmi un felafel buonissimo a soli  $3.
Beh il gallo canta, mi sento un pò un vampiro, la luce mi dà noia.
Scendo nelle viscere della città, l'attraverso ed arrivo ad Harlem.

postato da: mappu alle ore aprile 05, 2009 17:44 | link | commenti
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sabato, 04 aprile 2009

free fridays

Ieri era il primo venerdì del  mese e così decido di appofittare del
free day per andare a vedere il Guggenheim.
Scopro che comunque tutti i venerdì dalle 5:30 alle 7:30 p.m.
l'entrata è gratuita.
Beh che dire davvero uno spettacolo,
una struttura unica nel suo genere.
E' geniale, un'unica rampa da cui si diramano i vari spazi dove ci sono le mostre,
che sono permanenti o temporanee
come quella che c'è ora dedicata all'incontro tra arte americana e arte asiatica:
The third Mind: American Artists Contemplate Asia, 1860-1989
questo il titolo da un manoscritto di Borroughs The thrid mind (1965).
Nell'introduzione alla mostra si dice:
While the conventional view hold that Europe was the font of mainstream Americans art movements, this exhibition focuses attention on an alternative source of cultural identity that is aligned with America's Pacific aspect-Asia.
www.guggenheim.org/third-mind
La mostra è interessante perché mette in luce come l'arte americana si appropria delle forme e delle idee orientali, per creare nuovi linguaggi si pensi all'arte astratta, Conceptual art, Minimalism, le neo-avanguardia.
Insomma l'arte americana essendo un'arte giovane  è desiderosa di nuovo e così vede, prende e fa suoi prima gli  elementi europei, li mastica e rimastica e poi nel frattempo segue le tracce dell'arte orientale in particolare la filosofia orientale.
C'è tanto da vedere, ma come al solito il tempo corre e corre e il custode mi caccia dicendomi un pò a muso duro:
"Where'are you going" sottintendendo ma non vede che stiamo chiudendo?
ed io gli dico:
"ok ok I'm going, sorry!"
Un pò lo capisco anche io ho fatto questo lavoro palloso che si chiama hostess di sala,
giusto per dargli un nome pomposo,
ma altro non è che stare lì per otto ore a custodire una delle sale del museo.
Beh ad un ceto punto puoi trovarci anche un senso in questo lavoro, si osservano bene le opere,
però certo dopo otto ore quando l'ultimo spettatore è ancora lì che non se ne va, un pò viene il nervoso.
Anyway riscendo la rampa e mi viene in mente anche il filmato girato da Matthiew Barney.
Fuori piove, prendo il bus che la metro è un pò più lontana e costeggio central park,
di notte davvero misterioso.
Scendo sulla 59th.
In questa zona con sono tutti i super hotels, le super vetrine, la macchine lunghe lunghe,
c'è il negozio della apple, tutto di vetro al centro della piazza e poi c'è faoschwarz il negozio di giocattoli,
e poi dior e poi queste vetrine che sono delle vere e proprie installazioni.
Cammino cammino e a piedi arrivo alla 50th ascoltando Zap Mama
un gruppo musicale belga fondato nel 1991 dall'artista Marie Daulne.




postato da: mappu alle ore aprile 04, 2009 13:20 | link | commenti
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